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Il cinquantenne della settimana. Renato Brunetta.

26 novembre 2009
Figlio di un venditore ambulante, professore prima associato poi ordinario presso la facoltà di economia e commercio di Tor Vergata, consigliere economico nei governi Craxi I e II, ministro della pubblica amministrazione nel governo Berlusconi, Nobel mancato e nano per solidarietà ai veritici istituzionali: this is René Brunetta. Di formazione socialista (sono partiti tutti così) alla ribalta nel IV governo di Silvio B. è forse il più aulico esempio di “caproespiatorismo” dopo la docenza del premier. Riesce a raccogliere in un sol fascio d’erba il malcontento dell’italiano medio attraverso gli attacchi ai fannulloni della pubblica amministrazione, ai panzerotti della polizia (bella fica lui invece) e al consiglio superiore della magistratura. Tanto per battere il ferro finché è caldo, nel settembre del 2009 dichiara: “Ci sono élite irresponsabili che stanno preparando un vero e proprio colpo di Stato” riferendosi alla “sinistra per male” che secondo lui dovrebbe “andare a morire ammazzata” (fonti Corriere della sera e Repubblica). Che classe, non c’è che dire. Una perfetta sintesi di allarmismo e qualunquismo anticomunista. Chiaramente non ci è dato sapere come e quando riusciranno a fare questo colpo di stato. E poi ancora decine di incazzature populistiche contro il mito della nullafacente pubblica amministrazione. Come se l’allenatore di una squadra di calcio si mettesse a insultare i propri giocatori per incoraggiarli. Peccato che la legge Brunetta del 2009, assai diversa dal decreto, NON preveda che l’amministrazione della presidenza del consiglio dei ministri sia vincolata al principio di trasparenza né a quello di valutazione indipendente, come sarà invece per la pubbilca amministrazione sui generis. Bell’esempio René. Continua così che Licio Gelli prima o poi ti invita a cena (se già non lo ha fatto).

 

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2 commenti leave one →
  1. Antonio Santilli permalink
    30 novembre 2009 10:27

    Ma voi che ce l’avete tanto coi cinquantenni date un’occhiata un po’ alle date di nascita dei leader della sinistra!
    Bersani, Vendola, Diliberto, Di Pietro, Pecoraro Scanio… sono tutti cinquantenni!
    Voi comunisti dovete capire che l’unico che investe sui giovani è Silvio (che è il più “giovane dentro”).

    • Saverio Spertoli permalink
      30 novembre 2009 20:22

      E’ vero ha ragione Antonio cribbio! Sempre a fare polemica, comunisti del cazzo! Ve la prendete sempre con chi cerca di fare il bene del paese! E poi a chi non piacerebbe trombare 20 fiche divcrse ogni mese invece di lavorare?

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