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L’Italia in guerra.

18 novembre 2009
Mi sveglio alle 8. “porca miseria” penso, “sono in straritardo”. Caffè veloce, toeletta volante e subito giù alla fermata del bus. Qui il primo fatto strano: l’autobus in orario. Salgo sopra e subito un’insolita pulizia mi accoglie all’interno del mezzo pubblico. Forse dal tragitto della linea passerà il presidente della repubblica questo pomeriggio. Mi siedo e mano in tasca del cappotto tiro fuori un foglio: l’affitto della camera. Strano però, solo 200 euro spese comprese. Bah, forse il proprietario ha confuso il due col sei. Meglio così. Neanche il tempo di rimettere il foglio in tasca che l’elettroannunciatrice del bus dichiara la mia fermata. Scendo e mi accorgo che l’autobus ha impiegato solo 15 minuti per fare 6 chilometri. E ora che faccio? Sono venti minuti in anticipo. Allora siedo su di una panchina e mi fumo una sigaretta. Entro a lavoro almeno 5 minuti prima. Il capo elogia il mio precoce ingresso. “Dev’esserci lo sciopero dei benzinai”
dichiaro io. Lavoro le mie otto ore in scioltezza. Verso le sei il capo passa dalla mia stanza per farmi firmare la busta paga: siamo alla fine del mese. Con stupore mi cade l’occhio sulle cifre: eh no, questo è troppo. Duemila euro! Ma come è possibile? Netti o lordi? Cerco rapidamente nelle note della busta la clausola che mi obbligherà ad una qualche prestazione sessuale e/o alla pulizia dei cessi dello stadio comunale. Niente. Si tratterà sicuramente del compenso lordo e avranno alzato le tasse al 80%. Sale repentino in me il dubbio che l’Italia abbia dichiarato guerra a San Marino ed io come sempre non ne ho ancora avuto notizia. Strade deserte, servizi pubblici lustrati per la parata, stipendi lordi alle stelle. Non c’è dubbio. Allora mi metto a correre come un forsennato verso casa, corro e ancora corro, come Usain Bolt ma senza la stessa lucida strafottenza. Con paura. Corro finchè non vedo che nebbia, finchè non vedo che buio.
Mi sveglio completamente rincoglionito disteso su di un letto d’ospedale. La mia ragazza parla col medico:”sa dottore, ogni tanto succede”. “Da quanto esattamente?” precisa il cardiologo. “Da quando ce ne siamo andati via dall’Italia”. “Lo deve fare signorina, lo deve fare”.

 

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11 commenti leave one →
  1. 18 novembre 2009 19:17

    A me piacciono i cinquantenni. Fottuti ragazzini.

    • Jules Daytona permalink
      19 novembre 2009 12:10

      Ho vissuto in Inghilterra e ahimè questo post dice il vero, difficile capire perché qua le cose non vadano mentre altrove è tutto più semplice…in effetti la generazione dei 50enni ha tante colpe, e anche per me noi più giovani ci si dovrebbe dare una svegliata!!

      @Penny: se ti piacciono i cinquantenni devi essere 1. cinquantenne 2. trentenne figlia di 50enni ricchi 3. under-30 un po’ lenta a capire che così come stanno le cose la generazione più anziana ci sta massacrando.

    • Daniele permalink
      19 novembre 2009 12:12

      Sì sì brava, i cinquantenni con sta storia che fino ai 40 sei un ragazzino ci tengono a fare gli schiavetti apprendisti in tutti i settori…tirocini e apprendistati eterni se non hai santi in paradiso…cazzo io invece lo dico forte, FOTTUTI CINQUANTENNI.

  2. 19 novembre 2009 08:09

    weeeeeeee thank’s for passage in my blog, interessante sto raccontino ma di un po c’è un fondo di verità? nel senso magari t’è capitato davvero di fare un sogno cosi, ops cpiccola curiosità di un quasi sessantenne come ci sei capitato nel mio folle spazio?

  3. Luigi permalink
    19 novembre 2009 11:44

    I quasi sessantenni, tra i cinquantenni, sono i peggiori di tutti. Un appena cinquantenne su alcune cose lo si può ancora convincere. Il quasi sessantenne ha per tutte le cose dogmi irremovibili.

  4. 19 novembre 2009 14:05

    P.S. Sotto la voce “Invia le tue storie di vessazione” tu scrivi “Anche tu, come tutti gli under-35, sei sicuramente stato vessato, schiavizzato e umiliato da un ultracinquantenne”.
    Io non generalizzerei usando parole come “tutti” o “sicuramente”: io, per esempio, dovrei rispondere “no, mai!”. Rischi di cadere nella demagogia. Ovviamente è la mia opinione. Iena

  5. fottuticinquantenni permalink*
    20 novembre 2009 11:12

    @Iena: è vero, non tutti sono stati maltrattati da un cinquantenne. Ma la percentuale è probabilmente trascurabile. 😀

  6. 20 novembre 2009 15:23

    mmm…non saprei: qui, su sei commenti, ce ne sono già due che smentiscono i tuoi calcoli 🙂

  7. 20 novembre 2009 17:04

    ah bè, allora stesso discorso vale per Luigi, al contrario. 😉

  8. 22 novembre 2009 21:15

    bellissimo 🙂

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