Salta al contenuto

Il cinquantenne del mese: Nicola di Girolamo, senatore

17 marzo 2010

Con i nuovi scandali emersi c’era l’imbarazzo della scelta.

Ma noi abbiamo scelto come cinquantenne del mese Nicola di Girolamo, senatore.

Ha ricevuto un compenso di 1,7 milioni di euro per il “lavoro” reso al “gruppo Mokbel”.

Quiz: quanti stipendi si potevano pagare con 1,7 milioni di euro ai laureati trentenni che ne guadagnano 850 al mese?

Una parte del parlamento lo ha applaudito, prima che lo accompagnassero in carcere.

Il cinema scopre il problema dei fottuti cinquantenni.

12 marzo 2010

Anna ci segnala via facebook che un gruppo di autori toscani ha realizzato un film a basso budget affine al tema del nostro blog: un gruppo di trentenni che vivono il conflitto con la generazione più anziana che detiene il potere economico e politico in Italia.

Il film si intitola La Banda del Brasiliano, c’è un trailer su youtube e un sito, labandadelbrasiliano.com.


Non sappiamo come sia il film, ma ci fa piacere che anche al cinema si parli del problema dei cinquantenni arraffoni che hanno distrutto il nostro Paese. Se il film verrà anche dalle nostre parti lo andremo a vedere e vi faremo sapere! Per ora abbiamo trovato qualche recensione, sulla loro pagina della rassegna stampa.

Sosteniamo volentieri chi ha capito che i cinquantenni ottusi e ingordi sono un problema per l’Italia.

Il nostro blog segnalato dall’Espresso

11 marzo 2010

Un bell’articolo sui cinquantenni sull’Espresso:

Che forza quei cinquantenni

E la giornalista segnala il nostro blog…

Il cinquantenne del mese: Guido Bertolaso

25 febbraio 2010

Il cinquantenne del mese è Guido Bertolaso.

http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/12/news/ecco_le_carte_dello_scandalo-2264918/

“a un ventenne o trentenne che cerca lavoro in Italia le aziende offrono di tutto, tranne che un rapporto di lavoro regolare”.

8 febbraio 2010

Pietro Ichino sul Corriere della Sera.

Ballando sulle macerie

4 febbraio 2010

FESTA CINQUANTENNI DI FILOTTRANO 28.06.2009

Miracolo italiano.

20 gennaio 2010

E insomma mentre molti si affrettano a recuperare Bettino Craxi come statista, c’è chi si accorge finalmente che quell’uomo ha dilapidato il futuro di un Paese per godersela negli anni ’80.

Ce lo ricordiamo così, un eterno cinquantenne dentro.

Bamboccioni vs Magnaccioni

18 gennaio 2010

Siamo proprio contenti che si sia riaperto il dibattito su quelli che, con una parola che mentre la scrivo vomito, vengono definiti i bamboccioni.

La polemica ci ricorda un vecchio proposito che quasi ci passava di mente: mandare la fattura dell’affitto mensile a qualche eroico non-bamboccione che ha saputo uscir di casa al momento giusto. Che so, qualche economista figlio di un famoso economista col doppio cognome, o qualche altro politico stakanovista con 3 stipendi.

Canzoni da cinquantenni

11 gennaio 2010
Inauguriamo la nuova rubrica del blog con quello che potrebbe essere considerato senza dubbio – d’altra parte i cinquantenni , convinti come sono dei loro dogmi indiscutibili, di dubbi ne hanno pochi – un INNO GENERAZIONALE: Canzoni Stonate.
Canzoni stonate è il brano che nel 1981 rilancia nel mondo della musica e dello spettacolo Gianni Morandi, l’enfant prodige della televisione in bianco e nero, la piccola scimmia ruspante, agitata come poche, con quelle braccia lunghe capaci di abbracciare uno stadio, che aveva allietato la “generazione Carosello” con la sua verve e il suo irrefrenabile ottimismo.
Ma se Gianni Morandi è a tutt’oggi il cantante melodico più amato dai cinquantenni e soprattutto dalle cinquantenni italiane è soprattutto grazie a una formidabile intuizione: aggiungere al suo repertorio da inguaribile adolescente col sorriso sulla faccia una componente nostalgica nell’accezione più mielosa e superficiale del termine, la stessa vena strappalacrime che caratterizzava la musica dei vari Venditti e Baglioni e che di lì a poco avrebbe dato alla luce, in altri ambiti, Sapore di Mare.
Co-responsabile della riuscita dell’operazione è Mogol, l’autore di testi preferito dai cinquantenni, di cui ci occuperemo dettagliatamente in seguito.
Nel testo i cinquantenni – che amano così tanto guardarsi indietro – potranno trovare pane per i loro denti: l’amicizia intramontabile, le canzoni cantate a squarciagola ovunque con la chitarrina sempre presente, il mito americano vissuto in un’ottica preveltroniana, l’idea divenuta ormai quasi massonica di “gruppo” (provate a parlar male ad un cinquantenne di uno dei componenti).
Ecco… il testo di “Canzoni stonate” fotografa alla perfezione l’immutabile, integro quadretto degli amici dell’epoca, che magari sì sono diventati dei figli di puttana Enrico che suona, sua moglie che fa il coro e Giovanni che ascolta, ma nulla che possa turbare la purezza di quei mitici anni. Diciamo quasi sempre. Anzi sempre, senza dubbio.
Canto solamente insieme a pochi amici
quando ci troviamo a casa e abbiamo bevuto
non pensare che ti abbiam dimenticato
proprio ieri sera parlavamo di te
Camminando verso casa mi sei tornata in mente
a letto mi son girato e non ho detto niente
e ho ripensato alla tua voce così fresca e strana
che dava al nostro gruppo qualcosa di più.
Enrico che suona sua moglie fa il coro
Giovanni come sempre ascolta stonato com’e’
canzoni d’amore che fanno ancora bene al cuore
noi stanchi ma contenti se chiudi gli occhi
forse ci senti anche di lì.
L’altra domenica siamo andati al lago
ho anche preso un luccio grande che sembrava un drago
poi la sera in treno abbiam cantato piano
quel pezzo americano che cantavi tu.
Canzoni stonate parole sempre più sbagliate
ricordi quante serate passate così
canzoni d’amore che fanno ancora bene al cuore
diciamo quasi sempre qualche volta no.
Canzoni Stonate eseguita da un cinquantenne che imita Morandi:

Il cinquantenne della settimana: l’On. Carlo Giovanardi.

10 dicembre 2009
200px-Carlo_GiovanardiIl cinquantenne della settimana è Carlo Giovanardi, classe 1950, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche per la famiglia, al contrasto delle tossicodipendenze e alle politiche giovanili.
Giovanardi afferma che la morte di Stefano Cucchi, giovane deceduto in ospedale in seguito ad un arresto per possesso di 20 grammi di cannabis, le foto del cui cadavere, diffuse dai genitori, ne mostrano il corpo segnato da evidenti lesioni e traumi, sia avvenuta a causa “della droga”, in quanto “anoressico, drogato e sieropositivo”. Giovanardi definisce infine i drogati come Cucchi “larve” e “zombie”.
Fonte: repubblica.it
Follow

Get every new post delivered to your Inbox.